Osservatorio Regionale per le politiche per le persone con disabilità

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Il Consiglio regionale con 18 voti favorevoli, 5 contrari (Pdl) e un astenuto (Lega Nord) ha approvato una mozione, proposta da tutti i gruppi di maggioranza presenti in Aula (Socialisti, PD, Prc-Fds, Idv) che impegna la Giunta ad istituire "l’Osservatorio regionale sulle politiche per le persone con disabilità".

Leggi di seguito l'intervento in aula della Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore al Welfare, Carla Casciari.

 

"La ratifica da parte dell'Italia della Convenzione Onu - sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2009 è stata pubblicata la Legge n. 18 del 3 marzo 2009 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita', con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità" - segna un importante traguardo. La capacità di risposta ai bisogni delle persone disabili è uno degli indicatori principali di un welfare moderno maggiormente inclusivo equo ed efficiente. La persona al centro, lo sviluppo integrale di ciascuna persona: in concetto di disabilità non indica più un "assoluto" della persona ma riguarda il rapporto tra la persona e il suo ambiente di riferimento.

Nella Convezione si riafferma l'universalità, l'indivisibilità, l'interdipendenza e interrelazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché la necessità da parte delle persone con disabilità di essere garantite nel loro pieno godimento senza discriminazioni.

La Carta dei diritti fondamentali del UE all'art. 21 stabilisce che "..è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, la razza...,la disabilità ..." e all'art. 26 che "...l'Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantire l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità...". Il testo della Convenzione, risultato di un percorso di partecipazione attiva delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni alla formulazione dei principi enunciati, costituisce uno strumento essenziale per la tutela e la promozione dei diritti umani delle persone con disabilità. La Convenzione mira a riconoscere i diritti della Persona in quanto tale ribadendo il diritto di ogni individuo di essere innanzitutto bambino/a uomo o donna, contrastando ogni forma di discriminazione diretta o indiretta e garantendo pari opportunità per tutti.

Con la stessa si afferma che la disabilità è un concetto in evoluzione e che essa è il risultato dell'interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali ed ambientali che impedisce la loro piena ed efficace partecipazione nella società su una base di parità con gli altri. La Convenzione inoltre sancisce il passaggio ad un nuovo approccio culturale alla disabilità che si concretizza nella formulazione di azioni politiche realmente inclusive, riconoscendo e valorizzando le diversità  e promuovendo la tutela di tutti i diritti umani attraverso i principi contenuti all'art. 3 della stessa Convenzione.

La Regione Umbria con DGR n. 368 del 19/01/2010 ha adottato il secondo Piano sociale regionale che nel capitolo dedicato alle Politiche di sostegno "alle persone disabili adulti e alle loro famiglie" riafferma il valore fondamentale della Convenzione per la promozione, riconoscimento e difesa dei diritti delle persone con disabilità prevedendo tra le diverse azioni l'adozione dei principi della Convenzione internazionale come base di ogni azione politica futura rivolta alle persone disabili.

In questa prospettiva, le politiche regionali per l'inclusione sociale delle persone disabili devono prevedere un modello organizzativo che tenga conto del carattere intersettoriale, a partire dai bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie attivando un sistema di offerta dei servizi, diversificato, ancorato ai luoghi e ai tempi di vita, aperto a tutta la comunità locale. In tale visione la domanda estremamente variabile, così come riporta il piano sociale regionale impone la necessità di programmare, sperimentare, consolidare e monitorare modelli di intervento caratterizzati da multidimensionalità, secondo la definizione ICF.

Come di già evidenziato nelle Linee di indirizzo regionali DGR n 361 del 07/04/2008  il sistema regionale delle Politiche per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità richiede di essere consolidato e sviluppato a partire dai quattro pilastri fondamentali della salute, della formazione, del lavoro e della cittadinanza attiva.

Alla luce di tali considerazioni, sottolineando come da una parte la Convezione stessa assegni un ruolo fondamentale alla organizzazioni di persone con disabilità sia nel processo di inclusione, che nello sviluppo e nell'applicazione della legislazione e delle politiche atte ad attuare la Convenzione,  dall'altra nel Piano sociale regionale si sottolinea come i principali strumenti per perseguire le politiche di inclusione sociale siano la partecipazione del privato sociale e più in generale della comunità locale alla costruzione di risposte appropriate, la valorizzazione del ruolo attivo delle famiglie e delle stesse persone con disabilità.

E' in tale ottica che già con la DGR n. 1620 del 24/11/2008 la Regione Umbria ha inteso promuovere e migliorare la qualità dei servizi e degli interventi rivolti alle persone con disabilità a partire dal Metodo Ag. 22, che si propone quali obiettivi prioritari quello di:

  • Definire un modello partecipativo di valutazione dei bisogni e dell'offerta sociale del territorio
  • Sperimentare ed apprendere metodi di lavoro collaborativi
  • Pervenire ad una scala condivisa di priorità dei bisogni e dei servizi da attivare-potenziare al livello locale
  • Valutare lo stato di applicazione sul territorio delle regole standard delle nazioni Unite scelte per la sperimentazione, così come riportato nella DGR sopra menzionata.

La Giunta Regionale si impegna quindi prima di tutto a adottare i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità  promuovendo i diritti e le opportunità contenuti nella Convenzione stessa.

In riferimento alla proposta di istituire una Consulta Regionale per l'Handicap e la Disabilità, pur condividendone la necessità, la Giunta suggerisce di utilizzare uno strumento partecipativo di più efficace azione e di sicuro coinvolgimento nella definizione di specifiche politiche di inclusione a partire dal corretto utilizzo della definizione dei termini.

A tale scopo con l'istituzione dell'Osservatorio Nazionale sulle politiche per le persone con disabilità, previsto dall'articolo 3 della sopracitata Legge n. 18/09 al quale viene assegnato lo scopo di promuovere la piena integrazione delle persone con disabilità -  in attuazione appunto di principi sanciti dall'articolo 1 della Convenzione Onu-, sollecita di fatto tutti gli organismi istituzionali ad attivare strumenti analoghi utili al raggiungimento dei sopra richiamati obiettivi.

Si propone pertanto di superare il concetto di Consulta, che potrebbe rivelarsi uno strumento inadeguato visto i nuovi strumenti legislativi, e di costituire quindi un Osservatorio Regionale sulle politiche per le persone con disabilità".


 
Ultimo aggiornamento:  08/08/2011 ore 16.07